426 giorni passati sempre al mio fianco... anche se ora non ci sei più, stai pur certa che non ti dimenticherò mai!
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sabato 5 maggio 2012
giovedì 15 marzo 2012
FUORI rONDA
sabato 25 febbraio 2012
martedì 21 febbraio 2012
20.02.11
Io non capisco che sta succedendo negli ultimi giorni: i capelli devono fare uno strano effetto sulle signorine, perchè sembrano richiamare una caterba di sorrisi e incontri dell'ultimo minuto. Si ecco... è come quando vai in pizzeria e sai che prenderai la margherita come sempre. Poi però dai un'occhiata a tutte le altre. Capita che alla fine l'incertezza cambia il programma. Una a caso. Una con cui non sai se fare il solito morso diretto al centro oppure raggiungerlo lentamente da fuori, sperando che non si raffreddi alla fine. E' sempre peggio quella portata in scatola perchè tante volte purtroppo arrivi a casa e nella scatola c'è un minestrone mollo.
Lavoravo alla sad fino alla chiusura e non succede mai niente. Ad un tratto vedo uno a terra in strada. Preoccupato vado a vedere e tipo era Giorgio ubriaco come al solito. Chiamo il 118 e mi dicono che chiameranno i vigili. Ok. Nel frattempo mi allontano e una folla si accerchia a vedere. I curiosi ci sono sempre per ogni cosa.
"La lussuria, come tutte le altre cose, scema col passare degli anni" ->spartacus 2x03
Insomma, torno a vedere la situazione dopo un po' e c'è Georg in piedi tra i due vigili che cercano di non farlo cadere a terra e lui che insulta di brutto uno di loro. A me non dava noie, a loro parecchio di più. Poi è finito in un cespuglio.
Sono li che spero di tornare a Merano quando arriva una viaggiatrice. Io penso che una persona normale direbbe era meglio se non mi chiedeva niente, era meglio se non mi guardava proprio. E adesso eh!
Lavoravo alla sad fino alla chiusura e non succede mai niente. Ad un tratto vedo uno a terra in strada. Preoccupato vado a vedere e tipo era Giorgio ubriaco come al solito. Chiamo il 118 e mi dicono che chiameranno i vigili. Ok. Nel frattempo mi allontano e una folla si accerchia a vedere. I curiosi ci sono sempre per ogni cosa.
"La lussuria, come tutte le altre cose, scema col passare degli anni" ->spartacus 2x03
Insomma, torno a vedere la situazione dopo un po' e c'è Georg in piedi tra i due vigili che cercano di non farlo cadere a terra e lui che insulta di brutto uno di loro. A me non dava noie, a loro parecchio di più. Poi è finito in un cespuglio.
Sono li che spero di tornare a Merano quando arriva una viaggiatrice. Io penso che una persona normale direbbe era meglio se non mi chiedeva niente, era meglio se non mi guardava proprio. E adesso eh!
domenica 12 febbraio 2012
11.02.12 - Scegli la tua epoca
La prima ora ero da solo col collega. L'ora successiva eravamo immersi in vibrazioni provocate dal rombo pronunciato da motori cattivissimi pari ai bassi dell'apres quando mettono canzoni interessanti. Nel giro di 1 ora fui circondato da motori d'epoca. Dopo 2 ore mi ero già stufato di girarci attorno. Alla fine di ulteriori 2 ore infinite, ne avevo abbastanza. Chissà avere un garage con tante auto, forse la sensazione sarebbe la stessa.
sabato 28 gennaio 2012
"Dovrei avere del minestrone a casa...
Anzi, credo che dovresti provarlo, è molto buono quel minestrone. Ci facciamo anche due scaloppine dai. ALLORA VIENI?"
"No ma dai, io poi abito qua dietro..."
Due tizi fuori da un bar alle 4.50.. intanto io finisco il mio giro, caffè e ultimi brani musicali. Everybody's changing
Giorno libero: sarebbe straordinario passarlo a Milano, ma domani mi hanno messo la mattina. WTF!
Anzi, credo che dovresti provarlo, è molto buono quel minestrone. Ci facciamo anche due scaloppine dai. ALLORA VIENI?"
"No ma dai, io poi abito qua dietro..."
Due tizi fuori da un bar alle 4.50.. intanto io finisco il mio giro, caffè e ultimi brani musicali. Everybody's changing
Giorno libero: sarebbe straordinario passarlo a Milano, ma domani mi hanno messo la mattina. WTF!
sabato 21 gennaio 2012
Stasera viene da piovere
E' quello che diceva Raffa.
Aveva ragione, ma Stefan aveva visto la neve prima di noi. Io sono stato l'ultimo a liberarmene.
Dalle 23.40 alle 4 è stato tutto un gioco di slittamenti e camion lanciafiamma lungo la statale venostana.
Morale della favola, non dare mai nulla per scontato, perchè vedrai la neve cadere tra le palme.
Aveva ragione, ma Stefan aveva visto la neve prima di noi. Io sono stato l'ultimo a liberarmene.
Dalle 23.40 alle 4 è stato tutto un gioco di slittamenti e camion lanciafiamma lungo la statale venostana.
Morale della favola, non dare mai nulla per scontato, perchè vedrai la neve cadere tra le palme.
domenica 4 dicembre 2011
03.12.11
Ancora infinite notti in piazza. Non trovo la magia del natale in questa atmosfera commercializzata. Sarà che l'abitudine stanca. Come vivere al mare, o in montagna, o le persone.
Non si fa in tempo a posizionare una statua in polistirolo in bella evidenza che una massa di turisti arriva a farsi la foto assieme: eh si, la città della thun.
Arriva la proprietaria di una casetta e mi regala 20 euro per andare a farmi un caffè. L'atto di gentilezza era così forte che ha insistito nonostante continuassi a rifiutare. Un grazie non basta. Atti di questo genere mi riempiono il cuore, come quella ragazza che rimase 3 ore fuori dalla discoteca con me al freddo perchè io non potevo entrare. Sono quelle persone che fanno la differenza in questo mondo di aprofittatori e ti fanno diventare un po' più buono. Sono in pochi a comportarsi bene, così quando te li trovi quasi non sai comportarti.Poi ci sono quelli che, come i proprietari della baracca che non mi hanno ringraziato nonostante avessi trovato lo stand aperto, se ne fregano fin che tutto va bene.
mercoledì 16 novembre 2011
14.11.11 - Una notte in piazza 2
Altre 12 ore da passare rinchiuso nel recinto. Appena arrivato sul posto c'era il rappresentante del mercatino, portavoce del comune: un nano. Il primo nano che abbia mai visto in vita mia. E quando ha fatto la tipica risatina da nano, il mio turno lavorativo si è rallegrato. Passato inaspettatamente in fretta. Poi il giorno di recupero sonno equivalse a 12 ore di dormita.
domenica 13 novembre 2011
12.11.11 - Una notte in piazza
12 ore in gabbia alla vista di tutti come una scimmia allo zoo. In vista dei mercatini di Natale, il comune paga una protezione notturna ai baracchini oggetto dell'evento. Attorno alle assi di legno accatastate in mezzo alla piazza di Bolzano, una recinzione di transenne.
Io fermo in macchina col riscaldamento al massimo e masse di ragazzi in giro a fare festa. Seriamente, prima vedi piccoli gruppi di ragazzi che vanno verso i locali. Poi restano solo taxi che ripartono quasi subito. Ogni tanto passano individui traballanti solitari, che quando si stanno per incrociare guardano altrove. Forse si impegnano per far vedere di essere maggiormente in grado di tornare a casa a piedi. Poi di nuovo strada deserta. E non fai in tempo a distogliere lo sguardo 2 secondi che da in fondo all'angolo sbuca una quarantina di persone, proprio come fosse una scena di the walking dead, quando i brughi compaiono tutti di colpo dal nulla. Altro da fare non ne avevo. Più che altro ero un po' invidioso, un altro sabato sera bruciato. Ultimamente mi perdo tutto il bello delle uscite. Mi ricordano le vacanze: è necessario il telescopio per vederle distintamente.
Insomma è stata una notte tranquilla e solitaria come al solito, quella che tra una telefonata nostalgica, merendine varie, pattugliamento a cerchio, puzzle quest ed enigmi stile hotel dusk mi ha tenuto sveglio senza sbadigli. La mattina faceva un freeeddo, ma un freeddooo... volevo un letto, nonostante mi sentissi bello riposato. Non so, sarà Bolzano, sarà l'inverno... sarà il Natale che si avvicina e allora è tutto un po' più illuminato.
Insomma è stata una notte tranquilla e solitaria come al solito, quella che tra una telefonata nostalgica, merendine varie, pattugliamento a cerchio, puzzle quest ed enigmi stile hotel dusk mi ha tenuto sveglio senza sbadigli. La mattina faceva un freeeddo, ma un freeddooo... volevo un letto, nonostante mi sentissi bello riposato. Non so, sarà Bolzano, sarà l'inverno... sarà il Natale che si avvicina e allora è tutto un po' più illuminato.
PS : una delle cose negative nel cancellarmi da facebook è che poi non potrei fare gli auguri di Natale con un semplice clic a tutti. In compenso manderei un messaggio più personale a meno persone. Indeciso.

giovedì 10 novembre 2011
09.11.11 - Una notte al supermercato
Passare 10 ore a Brunico dentro un supermercato a completa disposizione sembra divertente, ma di notte, passata una certa ora, diventa pesante. Anche perchè i reparti sono sempre quelli. Sarebbe meglio stare in un museo e fare come Ben Stiller.
Giri e rigiri e alla fine scopri che ci sono cose nei negozi che normalmente non noti quando fai la spesa. Mi sono perso nel reparto lego e puzzle, elettrodomestici, tecnologia, lingerie, abbigliamento, lingerie, zona vini e zona bar. Ah poi zona profumi e libri. Diciamo che ho preso spunto per i regali natalizi.
domenica 30 ottobre 2011
29.10.11
Un'altra notte intera a bordo di un treno. No per fortuna stavolta sono a bordo della mia macchina, accanto alla stazione di Laces.
Un furgone da controllare e la notte è interminabile. Mi sembra il primo sabato sera freddissimo dell'inverno eppure c'è un sacco di gente che prende il treno per andare a fare festa. Io no, me ne resto in macchina a consumare 15 km di riscaldamento. Per di più si aggiunge l'ora legale e quindi quando mando indietro l'ora, alle 2.50 non ricordo se ho già sistemato l'orologio oppure no. Il giorno arriva prima e dopo 13 ore inizia il mio giorno libero.
sabato 29 ottobre 2011
28.10.11
L'intera notte a bordo di un treno. (Milano) Bolzano-Monaco, 7 vagoni e solo io a custodirli. Ah poi c'è il macchinista che ogni tanto si fa vedere e mi fa gli scherzi sbucando all'improvviso, aprendo le porte automatiche che fanno un chiasso assordante. Dalle 22 alle 7 il tempo sembra non passare mai. Per fortuna tra film e nintendo, chiamate al cell, qualcosa da mangiare e passeggiate avanti e indietro riesco a superare l'ora critica dell'abiocco notturno.
Ad un tratto viene tolta la corrente e con essa il riscaldamento. Le porte restano bloccate. Dopo un po' sento rumori incerti da film horror negli scomparti claustrofobici: i gabinetti tirano lo sciaquone in modo autonomo, i freni lasciano aria e io giro a controllare con la torcia un po' perplesso, ma alla fine vince il silenzio e mi metto un po' a dormire, almeno l'ultima mezz'ora.E' l'alba... e io vorrei essere a letto.
lunedì 10 ottobre 2011
Corso di formazione - Sicurezza
Bolzano, 10.10.2011
Primo gruppo di 9 persone al corso di aggiornamento sulla sicurezza che viene fatto ogni anno. Per me prima partecipazione assoluta, un po' curioso e un po' intimorito. Però con colleghi di grande stima ho trovato la completa serenità. Io e la nuova ragazza eravamo gli "agevolati" del gruppo, quelli meno torturati dall'istruttore. Devo dire che quest'ultimo è un grande. Il tipo di persona che vorresti come professore in quella materia noiosissima a scuola, perchè insegna con parole chiare e decise, facendo esempi che riflettono la realtà quotidiana, situazioni di pericolo e mostrando le caratteristiche con un po' di tecnica pratica (sulle armi). Principali argomenti del corso durato dalle 8 alle 18 sono stati l'uso dell'arma, i regolamenti che riguardano il servizio delle guardie particolari e l'approfondimento sulle normative che ruotano attorno a questo tipo di lavoro.
Apparentemente noioso, l'ascolto quasi ininterrotto degli argomenti illustrati da questo istruttore fiorentino, è diventato molto divertente quando ha iniziato ad interagire con i vari partecipanti, esaminando le armi comuni, scherzando sui presenti e confrontando le varie opinioni spesso e volentieri in modo aperto e acceso. Io mi sono perso quando ho notato una certa assomiglianza nell'istruttore con due personaggi noti. Come se ci fosse l'unione dei due volti.
Nel mio immaginario è venuto fuori questo risultato...
Interrompiamo il corso con un'ora di pausa libera, come a scuola. Mi sembrava proprio di essere tornato al vecchio banco. Che sensazione... interrotta da un pranzo eccessivo: mangia quanto vuoi, paghi sempre uguale, ma hai 30 minuti di tempo.
E allora via piattone pieno di miscugli e sapori misti, un pastroccio gigantesco, più doppio giro.
E allora via piattone pieno di miscugli e sapori misti, un pastroccio gigantesco, più doppio giro.
Le ultime ore di corso si sono ultimate con un test di 100 domande tra risposte multiple, vero o falso e domande aperte. In totale ho fatto 8 errori, non male per essere la prima volta.
venerdì 7 ottobre 2011
9 giorni dopo
finalmente ho un giorno di riposo. E me lo godrò tutto quanto. Rovesci in tutto l'areale alpino: mi rovescio nel letto e tanti saluti.
domenica 2 ottobre 2011
01.10.11 - 10 ore in piazza
Sabato sera passato senza sentire la mancanza di fare festa. E' bastato vedere un po' di gente ieri sera in città, mentre oggi mi sono accontentato di osservare il vuoto notturno dove riposa la festa dello strudel a Bressanone.
10 ore di lavoro col collega e qualche ubriaco che attraversa la piazza. Gli organizzatori ci offrono un po' di strudel, una bottiglia di succo di mela e due di acqua, delle quali una sola resterà intatta dopo la caduta a terra.

Si quello strudel con la pasta un po' dura mi sembrava quel che rimaneva degli avanzi della giornata, infatti convinco il collega a mangiare qualcosa di decente al ristorante vicino. Per non allontanarci dalla piazza, ci facciamo asportare il cibo su un tavolino più centrale, in mezzo alla piazza. Per non mangiare la solita pizza dal cartone, portiamo la nostra enorme cena dal tavolo numero 26 al tavolo dell'attrazione, perchè poi i turisti si avvicinavano a vedere cosa mangiavamo. Ho incaricato gentilmente la cameriera di chiamarmi quando erano pronti i piatti, per non farle fare tutta quella strada fuori dal ristorante, ma dimenticatomi della mia seconda ordinazione, Lença è venuta fino alla nostra postazione col piatto bollente. Le ho promesso il mio strudel per questo, ma poi non è più passata. Si tratta della stessa cameriera dell'altro giorno oltretutto... Un signore poi si è pure seduto accanto a raccontarci un po' di storie. E delinquente il mio collega che ha lasciato il tavolo prima di me, lasciandomi 10 minuti con due piatti e sto tizio che mi guardava.

Insomma, dopo l'insalata di mare (enorme) arrivano gli spatzle (tantissimi). Però manca il formaggio. "Mi porti il formaggioo?"
Alla fine mi sono anche dimenticato di riportare il bicchiere al ristorante.. non penso se ne accorgeranno mai.
Passano le ore e si fanno vivi i primi barcollanti, che si impegnano a camminare senza sbandare, non ci riescono, però io e il mio collega abbiamo aprezzato lo sforzo. Arrivano le 5, finisco, pian piano me ne vado e penso... questo sabato sera è passato senza andare da nessuna parte, ma perchè questa settimana potrebbe essere bella così come viene.
10 ore di lavoro col collega e qualche ubriaco che attraversa la piazza. Gli organizzatori ci offrono un po' di strudel, una bottiglia di succo di mela e due di acqua, delle quali una sola resterà intatta dopo la caduta a terra.
Alla fine mi sono anche dimenticato di riportare il bicchiere al ristorante.. non penso se ne accorgeranno mai.
Passano le ore e si fanno vivi i primi barcollanti, che si impegnano a camminare senza sbandare, non ci riescono, però io e il mio collega abbiamo aprezzato lo sforzo. Arrivano le 5, finisco, pian piano me ne vado e penso... questo sabato sera è passato senza andare da nessuna parte, ma perchè questa settimana potrebbe essere bella così come viene.
giovedì 29 settembre 2011
28.09.11 - Varna nel bosco e fieno
Apparte il fatto che in questo ultimo periodo sto facendo dei viaggi stratosferici, anche oggi mi sono fatto una gita fuori città. Non proprio come quelli che piacciono a me, però devo dire che la lunga strada in macchina è stata bella. Sabato Genova (con sosta a Milano), martedì Trento e oggi Bressanone. Tra l'altro in programma ci sono nuove trasferte molto interessanti, però se non sono sicure, meglio non parlarne ancora.
C'è la cameriera di un bar con cui parlo per passare il tempo. Insomma le offro sto bignè. Ma alla fine resiste alla tentazione e se ne va.. Vabbè, vorrà dire che ci sarà un bignè in più per me.
Prima di tornare a casa e farmi un'altra ora abbondante di superstrada (faccio prima a non pagare l'autostrada così sono già rimborsato), raggiungo Varna a ritirare una cosa. E quel paese è proprio in mezzo al bosco. E' affascinante ma allo stesso tempo incute una certa sensazione di smarrimento. Come se potesse accadere qualunque cosa da un momento all'altro.

Un po' come trovare del grano in mezzo alla piazza.. Se è fieno, meglio!
venerdì 23 settembre 2011
Incontri notturni
Gente che dorme seduta su una panchina, poi dopo 2 ore è ancora li distesa, forse senza vita... E' una delle tante situazioni che si incontrano di notte.

Ieri, tra messaggi indecenti ad effetto, musica nelle orecchie e idee per il giorno libero, ho vissuto la notte in un turbine di viaggioni colorati viola e blu. Ed è stato grandioso perchè mi è volata senza accusare stanchezza.
A metà tragitto, giunto a Silandro, ho avuto un nuovo incontro. Ho notato subito la presenza di un individuo in mezzo al centro desolato e silente. Si trovava esattamente accanto all'entrata di una cartoleria, che controllo ogni notte. Parcheggio la macchina poco distante per fare il giro a piedi fino al retro, dove si accede alla redazione del giornale, e succesivamente mi preparo per raggiungere la porta principale. Senz'altro devo affrontare quella persona, che visto di sfuggita mi sembrava un basso signore di una certa età e poco curato. Avvicinatomi mi rivolge una piccola parola e odo con difficoltà il vocabolo tedesco. Dopo aver sistemato il biglietto sulla porta, mi concentro sul signore dalle sembianze mutate. Tiene tra le mani un pezzo bianco malridotto forse di carta e da come lo maneggia credo stia costruendo una sigaretta. Mi fa un sorriso un po' incerto, chiedendomi soldi. "Geld?", e ride. Gli faccio il gesto di "non ghe n'è" e ritorno alla macchina, notando che osserva il biglietto lasciato sulla porta.
Dopo cinque minuti ripasso per quella strada e da lontano, mentre arrivo, vedo come una figura indistinta che si muove velocemente attraversando la strada fino ad infiltrarsi in un vicolo. Ho pensato fosse quel signore. Infatti dove l'avevo trovato non c'era più nessuno. Sto per andarmene quando noto che il biglietto non è più incastrato sulla porta, ma a terra.
Scendo a controllare e lo strano silenzio della situazione mi incupisce. Che sia una trappola?
Non che avessi paura di quello strano personaggio, però è strano come è apparsa tutta la scena. Metto un nuovo biglietto e torno alla macchina dopo aver guardato anche nel retro. Boh, è sparito. Peggio per lui: gli volevo offrire un kinder bueno.

A metà tragitto, giunto a Silandro, ho avuto un nuovo incontro. Ho notato subito la presenza di un individuo in mezzo al centro desolato e silente. Si trovava esattamente accanto all'entrata di una cartoleria, che controllo ogni notte. Parcheggio la macchina poco distante per fare il giro a piedi fino al retro, dove si accede alla redazione del giornale, e succesivamente mi preparo per raggiungere la porta principale. Senz'altro devo affrontare quella persona, che visto di sfuggita mi sembrava un basso signore di una certa età e poco curato. Avvicinatomi mi rivolge una piccola parola e odo con difficoltà il vocabolo tedesco. Dopo aver sistemato il biglietto sulla porta, mi concentro sul signore dalle sembianze mutate. Tiene tra le mani un pezzo bianco malridotto forse di carta e da come lo maneggia credo stia costruendo una sigaretta. Mi fa un sorriso un po' incerto, chiedendomi soldi. "Geld?", e ride. Gli faccio il gesto di "non ghe n'è" e ritorno alla macchina, notando che osserva il biglietto lasciato sulla porta.
Dopo cinque minuti ripasso per quella strada e da lontano, mentre arrivo, vedo come una figura indistinta che si muove velocemente attraversando la strada fino ad infiltrarsi in un vicolo. Ho pensato fosse quel signore. Infatti dove l'avevo trovato non c'era più nessuno. Sto per andarmene quando noto che il biglietto non è più incastrato sulla porta, ma a terra.
Scendo a controllare e lo strano silenzio della situazione mi incupisce. Che sia una trappola?
Non che avessi paura di quello strano personaggio, però è strano come è apparsa tutta la scena. Metto un nuovo biglietto e torno alla macchina dopo aver guardato anche nel retro. Boh, è sparito. Peggio per lui: gli volevo offrire un kinder bueno.
domenica 11 settembre 2011
Bmw sinistre e confinanti desolati
Parto dal principio spiegando bene la serata lavorativa, che tra l'altro è pure iniziata con la carica di messaggi piacevoli. Via a fare la zona in fretta perchè stanotte mi hanno riserbato un posto in prima fila sul nightlaner che si fa 126 km a botta dalle 1 alle 5, Merano - Malles e ritorno attraverso strade mai viste prima. Missà che a Prato non ci ero mai stato, ma meglio così. Gente che vive in località disperse come Schlunderns e vuole fare serata raggiunge al massimo Prato perchè non c'è modo di muoversi lontano con sicurezza e spendere poco: da quelle parti l'unico mezzo pubblico notturno passa tardi e ritorna dopo 3 ore. Perdi quello e finisci in groppa ad un cerbiatto. E se tornando a casa a piedi ti addormenti, rischi che sia un altro animale ad ingroppare te. Se Trento è vuota di notte, Schlunderns è vuota ed in mezzo alla foresta. Sta ragazza che scende dal bus e intorno c'è massima desolazione, fa strano. Delle città più vuote in regione, Merano si salva a pari merito con Quarazze e Lagundo.
Mentre proseguiamo, vedo un cartello. Certo che vedere scritto SVIZZERA 9 mi fa sentire lontano da casa. Mi fa sentire un po' in vacanza.Il viaggio si conclude bene e finisco la mia zona. Entro a controllare un negozio e fuori sulla strada noto una macchina in sosta, accesa. Boh, ho pensato fosse un titolare perchè il cancello si era appena aperto del tutto. Mentre esco guardo verso il conducente della bmw e noto che ha la testa rivolta su sè stesso, come se stesse guardando il telefonino, ma in una posizione un po' più esanime. Mi allontano e nel frattempo penso che magari aveva bisogno di aiuto, non sai mai che alle 5 di mattina una persona va al lavoro e uscendo le viene un attacco. Poi mi sembrava pure anziana la persona in questione.
Dopo una ventina di minuti ritorno e la macchina è ancora li. Scendo a dare un'occhiata e mentre sono vicino lo vedo. E' morto al volante!
Una mano sul volante, l'altra sul telefonino, mano morta, testa che guarda in basso. Un bel telefonino comunque. La macchina ancora accesa e il navigatore in cerca di una destinazione incompiuta. Beh chiamo la polizia perchè se ha bisogno di aiuto prima bisogna liberare la strada. La gente che passava non ci ha fatto minimamente caso, vai che ci penso io!
-Polizia buongiorno..
-Si buongiorno, volevo fare una segnalazione veloce.
-Dove?
-Alla ********, c'è una persona che dorme al posto di guida di una bmw, in mezzo alla strada. E' qui da oltre venti minuti e non è morto perchè quando ho bussato al finestrino ha reagito guardandomi e riaddormentandosi.
-Maaaaaaaaa....... da fastidio?
-No, sta dormendo. E' fermo sulla segnaletica della precedenza, se escono i camion potrebbero avere difficoltà a fare manovra.
-Si ma se non da fastidio fa lo stesso, poi dopo andrà via.
Succede che al cambio turno, a meno che non si tratti di soldi, tutto può succedere. Il personaggio che si accosta zorlo dopo una trasferta dal festino coca party e spogliarellismo girls, mi mancava.
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